Mi capitano ancora adesso le tue foto. E ti penso. Sei così invecchiato. No, non mi manchi. Perché la verità è che non eri tu. Non eri tu. Era una magica combinazione di quel giorno, quella luce, quel luogo, quella musica. E poi sì, tu. Ma se togliessi un solo, qualsiasi, elemento dalla scena, sparirebbe tutto. Così non eri tu. Era il momento.
Righine
Luci della notte
lunedì 28 settembre 2026
sabato 8 agosto 2026
venerdì 26 giugno 2026
giovedì 4 giugno 2026
La sua macchina illuminava il bosco, mi aspettava a tarda sera. Lo sapevano tutti, ma non ne parlavamo. Penso sempre che eravamo gli unici diversi, diversi da come ci vedevano tutti. Di giorno ognuno aveva il suo ruolo; nel buio, potevamo essere noi stessi. Quei bellissimi, spettrali, boschi. Perché non abbiamo mai provato a rompere l'ordine? Abbiamo lasciato che la notte ci nascondesse, abbiamo sognato. Era il segreto, a legarci, il silenzio. Voi, non avreste capito. Ci avreste rovinati.
Così, siamo rimasti custoditi in un momento perfetto.
Questo è uno dei motivi per cui amo il buio: anche se terrificante, quello che ci vive dentro brilla più di qualsiasi sole.
giovedì 14 maggio 2026
sabato 18 aprile 2026
Peggio della fine, peggio
dell'addio,
esiste la delusione.
La delusione la devi indossare sempre, per sempre.
Non puoi ignorarla.
Non puoi dimenticarla.
Non puoi andartene.
E lei ti stringe vantandosi, ti lacera, ti strappa l'anima.
Se dovessimo incontrarci, e forse accadrà, cambia strada: non mostrarmi mai più quella tua orrenda faccia bugiarda capace solo di sporcare corrotta la più pura fiducia.
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